L’Asimina
Asimina triloba (L.) Dunal

Autore : Sergio Carlini

 

 

Pubblicazione : 2006
Foto : Sergio Carlini
Proprietà letteraria riservata

 

INTRODUZIONE

 

Chi non vorrebbe possedere un fruttifero tropicale nel suo giardino, con dei frutti veramente eccellenti e veramente  non comuni, e tutto questo anche nelle regioni settentrionali ?

Impossibile ? Non temete, un fruttifero così esiste...

E' l'Asimina, Asimina triloba (L.) Dunal, appartenente alla famiglia delle Annonaceae ed originaria degli Stati Uniti d'America e del Sud-Est canadese.

Asimina triloba (asimina, pawpaw)

Asimina triloba (asimina, pawpaw)
(si ringrazia la Kentucky State University per la gentile concessione dell'immagine)

Il suo nome comune è Paw Paw, scritto anche con una sola parola Pawpaw.

Altri nomi comuni in inglese sono Indian banana, Hoosier banana, Poor's man banana.

In Francia, l'albero è detto Asiminier ed in Québec il nome è abbreviato in Asimier.

Vi devo avvertire che questa pianta è strana, e se dico che è strana dovete credermi.

E' follemente ricercata da una farfalla rara e bellissima, ma non per la bellezza dei suoi fiori, e neppure per il loro leggero, delicato profumo di… carne marcia, che è il delirio dei mosconi delle concimaie.

Per fortuna quell'odore è impercettibile per l'uomo, salvo a mettere il naso nel fiore. 

Un' altra precisazione : il suo frutto è molto simile a quello della Cherimoja o Cerimoia (Annona Cherimola Mill.).

Se voi avete un giardino soleggiato e caldo in Sicilia o più a Sud, date la preferenza alla Cerimoia, per l'Asimina là fa troppo caldo.

 

ORIGINE E DIFFUSIONE

 

L'Asimina è uno dei pochi grandi alberi da frutta originari dell'America settentrionale, e l'unico portante frutti grandi.

Le Annonaceae costituiscono una famiglia composta di migliaia di specie, ampiamente diffuse nelle estreme zone tropicali ed equatoriali di tutto il pianeta.

Alcune specie di questa famiglia esistono allo stato naturale negli Stati Uniti, in piccole zone dell'estremo Sud, ripartite nei generi Annona, Asimina e Deeringothamnus. 

Quasi tutte sono presenti solo in zone molto limitate come estensione. Solo il genere Asimina  è presente in regioni più estese.

Asimina parviflora (Michx.) Dunal è alquanto diffusa nel Sud-Est degli Stati Uniti.

Asimina triloba (L.) Dunal è invece presente in buona parte dell'Est degli Stati Uniti, in una regione che va dal Nebraska orientale al Maine e dal Nord della Louisiana alla parte settentrionale della Florida.

Il limite settentrionale si trova in strette fasce di territorio delle sponde canadesi dei Grandi Laghi.

Zona di origine della Asimina triloba

Zona di origine della Asimina triloba

E comunemente considerato che la pianta sia da lontanissima origine residente negli Stati Uniti, avendo trovato in posto impronte delle foglie, del tutto analoghe alle attuali, risalenti alla fine del Miocene e dell'Eocene.

E' anche considerato che la diffusione dei semi provenienti da siti delle ultime glaciazioni sia stata realizzata dai grandi mammiferi prima e, più tardi, dagli umani.

La pianta vive naturalmente nei depositi alluvionali di fiumi e torrenti, sabbiosi e umiferi.

La maggior parte dei siti di popolazione è nel bacino del Missisippi e dell'Ohio  River, in numerosissimi piccoli siti sparpagliati nel territorio.

La presenza della pianta allo stato selvatico è sempre più rara, ad effetto della antropizzazione del territorio e per la espansione della agricoltura.

Invece aumenta sempre più la sua presenza nei giardini pubblici e privati. L'Asimina ha preso valore per significato affettivo e per il suo interesso storico.

Negli Stati Uniti sono state prese misure per la difesa della specie e per la conservazione del suo germoplasma.

Nonostante il suo aspetto tropicale la pianta è perfettamente adattata ai climi temperati freddi.

E' stata quindi successivamente diffusa ed introdotta in coltivazione nell'Ovest degli Stati Uniti, in siti a suolo fertile in clima continentale o costiero, con inverni freddi ed estati temperate. In effetti la pianta non tollera climi eccessivamente caldi ed aridi.

L'Asimina è stata esportata in paesi di clima temperato, particolarmente di tipo continentale.

Un fattore importante di limitazione della diffusione è il suo costo di produzione. Il costo resta alto in rapporto agli fruttiferi tradizionali (peschi, meli, albicocchi, ecc.).

Questo è dovuto alla difficoltà, anzi la impossibilità, a impiantare l'Asimina a radice nuda, metodo facile ed economico.

Attualmente la necessità di sviluppare le piante in vaso profondo in vivaio non permette la riduzione dei costi.

Per di più il trapianto è una fase delicata che si deve effettuare facendo attenzione a non distaccare o muovere la terra dalle radici, quando si estrae la zolla dal vaso.

Un giardiniere per diletto può tollerare un prezzo di acquisto della pianta in vaso che è il triplo o il quadruplo di una pianta di vivaio tradizionalmente fornita a radice nuda.

Invece per un agricoltore che debba  intraprendere un impianto a grande scala il prezzo può essere proibitivo.

Nonostante tutto impianti di un certo rilievo sono in corso nei paesi di origine ad effetto della valorizzazione dei suoi frutti, che ora sono considerati di maggiore importanza che in passato, quando erano considerati come semplici frutti “selvatici”.

L'interesse per tale tipo di frutto è in aumento negli Stati Uniti.

 

DESCRIZIONE

 

L'albero

E' un albero che assume struttura diritta, piramidale, perlomeno negli esemplari isolati, di altezza media di 5-6 metri ma che può raggiungere i 10 metri con ambiente ideale.

Asimina triloba (asimina, pawpaw)

Asimina triloba (asimina, pawpaw)

Si può condurre a calice, per favorire la raccolta,

Asimina triloba condotto a calice

Asimina triloba condotto a calice

o in forma naturale.

Asimina triloba : forma naturale

Asimina triloba : forma naturale

Il tronco è diritto, d'aspetto vigoroso e con una corteccia grigia.

L’Asimina ha fogliame caduco ed emette le foglie tardivamente, dopo la fioritura.

Asimina triloba : giovane soggetto in fine d'inverno

Asimina triloba : giovane soggetto in fine d'inverno

 

Le foglie

La pianta ha foglie alterne, nettamente pendenti, a bordi rettilinei, a forma ovale allungata, che ricordano per forma e dimensioni le foglie del castagno.

Asimina triloba : foglie

Asimina triloba : foglie

La loro forma è ovale allungata, od obovata (con la parte più larga all'opposto del peduncolo), il colore è verde vivo ed in certi casi col verso coperto da una sottile peluria scura.

La loro lunghezza è di circa 15-30 cm.

In autunno le foglie prendono un colore dorato poi bruno, prima di cadere.

Asimina triloba : fogliame autunnale

Asimina triloba : fogliame autunnale

In rari casi sono state osservate delle allergie per il contatto con le foglie o con la buccia dei frutti, con effetto di arrossamento della pelle.

E' buona abitudine, quando si presenta l'occasione, di provare la propria sensibilità a queste forme di allergie ; è sufficiente sfregare leggermente una foglia sul dorso della mano ed osservare la reazione.

In caso di prova positiva (sensibile arrossamento), evitare il contatto con le foglie.

 

I fiori

I fiori si schiudono da gemme presenti e visibili dal mese di luglio dell'anno precedente.

Asimina triloba : gemme fiorali in fine d'inverno

Asimina triloba : gemme fiorali in fine d'inverno

Le gemme fiorali si distinguono da quelle della vegetazione, dato che sono tondeggianti.

Asimina triloba : gemme fiorali ed una gemma a foglie

Asimina triloba : gemme fiorali ed una gemma a foglie

 

Asimina triloba : gemme fiorali e gemma apicale vegetativa

Asimina triloba : gemme fiorali e gemma apicale vegetativa

I fiori si schiudono molto prima della apparizione delle foglie ; per la loro mediocre dimensione e per il colore restano poco visibili.

La fioritura inizia la fine di marzo e dura fino all'inizio di maggio, per la maggior parte quindi avviene in aprile.

Asimina triloba : inizio della fioritura

Asimina triloba : inizio della fioritura

I fiori, ermafroditi, sono di dimensioni medie 1,5-3 cm di diametro, pendenti su un peduncolo peloso. Sono singoli, raramente a gruppi.

Asimina triloba : fioritura

Asimina triloba : fioritura

Sono composti da tre piccoli sepali verdi, coperti da una fine pelosità brunastra, e quindi da sei petali di colore rosso violetto scuro.

Asimina triloba : tre fiori

Asimina triloba : tre fiori

Hanno simmetria rotata.

Asimina triloba : fiore (notare i sei petali)

Asimina triloba : fiore (notare i sei petali)

Gli ovari (multipli) sono circondati da una corona di numerosissimi stami.

Asimina triloba : interno del fiore

Asimina triloba : interno del fiore

 

La impollinazione

I fiori presentano una netta protoginia, gli organi femminili sono attivi qualche giorno prima di quelli maschili, questo significa che la parte femminile del fiore è potenzialmente ricettiva prima della maturazione della parte maschio dello stesso fiore.

La fecondazione, tra fiori diversi, necessita che le parti sessuali siano in fase, e quindi è favorita dalla presenza di molti fiori in fasi diverse della fioritura, sulla stessa pianta o su piante diverse, per questo sono presenti contemporaneamente fiori ancora chiusi, sbocciati, o a fioritura conclusa.

La fase totale di fioritura dura circa venti giorni.

Per la maggior parte delle varietà, il polline non è auto-compatibile, la fertilità soddisfacente si ha solo tra individui diversi.

Due piante nate da semi diversi, originati anche dallo stesso albero, sono individui diversi ; come lo stesso è per piante innestate con varietà diverse. Piante innestate con la stessa varietà non sono individui diversi, sono lo stesso clone.

Certe varietà sono fornite come auto-fertili ('Sunflower', 'Prima1216', 'Georgia'). Con queste varietà è sufficiente piantare una sola pianta per ottenere dei frutti.

In fase iniziale, alla maturazione della parte femminile, i fiori hanno i petali rettilinei ed il fiore ha una forma di tulipano chiuso, i tre petali interni racchiudono le parti sessuali, e sono alterni a tre esterni accostati ed anche loro socchiusi.

In seguito, alla maturazione della parte maschile, i petali si incurvano verso l'esterno, quindi il fiore prende la forma di una campanella aperta.

La fotografia qui sotto illustra i due stadi.

Asimina triloba : i due stadi di fioritura (tulipano chiuso e campanella aperta)

Asimina triloba : i due stadi di fioritura (tulipano chiuso e campanella aperta)

Gli ovari sono multipli, e quindi è possibile la produzione sia di frutti a gruppi che di frutti singoli (in alcune fiori numerosi ovari abortiscono e si sviluppa prevalentemente un solo frutto).

Asimina triloba : inizio di sviluppo di un gruppo di frutti

Asimina triloba : inizio di sviluppo di un gruppo di frutti

 

Asimina triloba : inizio di sviluppo di un frutto singolo (sopra il fiore)

Asimina triloba : inizio di sviluppo di un frutto singolo (sopra il fiore)

Nei giardini con conduzione a scopo ornamentale, ci possono essere difficoltà di impollinazione per la carenza di insetti impollinatori (che sono mosche, coleotteri e mosconi) ; tali problemi sono più rari nei pressi di stalle o di concimai o nell'orto, dove certi tipi di insetti non mancano.

La fecondazione manuale (con un pennellino, una piuma o con dito) è allora utile. E' evidente che tale soluzione, se necessaria, sarebbe eccessivamente costosa se da effettuare in grande scala.

 

I frutti

La pianta inizia a produrre frutti quando raggiunge l'altezza di 2-2,5 m (3-6 anni).

I frutti sono grandi bacche ovali più o meno allungate, con una lunghezza di 6-18 cm ed una larghezza di 3-9 cm, con una forma leggermente lobata.

Come già detto i frutti possono essere unici,

Asimina triloba : frutto unico in corso di sviluppo

Asimina triloba : frutto unico in corso di sviluppo

o riuniti a gruppi e costituire delle “mani” simili a quelle delle banane, questo a giustificare i nomi locali che li associano alle banane.

Asimina triloba : gruppo di due frutti in corso di sviluppo

Asimina triloba : gruppo di due frutti in corso di sviluppo

 

Asimina triloba : gruppo di tre frutti in corso di sviluppo

Asimina triloba : gruppo di tre frutti in corso di sviluppo

Il frutto è dotato di una buccia sottile ma relativamente robusta, di colore verde chiaro a maturità e che tende in seguito verso il giallo e poi al bruno.

Il peso dei frutti è di norma compreso tra 50 e 100 g, ma può raggiungere in alcune varietà pesi di 250 g – 400 g ed oltre.

I frutti contengono numerosi semi bruni disposti in due file ; sono molto duri e di notevoli dimensioni (lunghezza fino a 2-3 cm), simili a grossi fagioli allungati.

La riduzione del numero dei semi ed anche della loro dimensione è obiettivo della selezione varietale.

La polpa è di consistenza cremosa e, secondo varietà, di colore bianco, giallo, o arancio.

Asimina triloba (varietà 'Sunflower') : frutto a completa maturità

Asimina triloba (varietà 'Sunflower') : frutto a completa maturità

E' molto dolce e profumata, di sapore complesso, molto particolare, assomigliante alla banana o al mango, con un aroma di ananas, priva di acidità.

 

Maturazione

I frutti raggiungono la completa maturità quando la polpa inizia a divenire più tenera, come per le pesche, essi quindi si distaccano facilmente dall'albero ed iniziano a cadere.

In questa fase, presentano le migliori caratteristiche organolettiche.

Per certe varietà, come 'Sunflower', i frutti sono completamente verdi. Quando iniziano ad avere colore verde un po' più chiaro sono già commestibili, in tal caso la maturazione è data dalla durezza del frutto, che è più molle.

Asimina triloba : frutto maturo della varietà 'Sunflower'

Asimina triloba : frutto maturo della varietà 'Sunflower'

Per altre varietà, il colore a buona maturità è verde giallastro o giallo.

Quando iniziano a divenire bruni sono ancora commestibili, ma rapidamente possono prendere cattivo sapore e degradarsi.

Asimina triloba : frutto di colore bruno (maturazione troppo avanzata)

Asimina triloba : frutto di colore bruno (maturazione troppo avanzata)

Per il fatto della presenza di sostanze irritanti nei frutti acerbi è consigliabile raccogliere frutti maturi o prossimi ad esserlo.

Se sono raccolti troppo presto possono non raggiungere la piena maturità, come invece si può fare con altra frutta.

I frutti in questo caso hanno principi irritanti, sono  astringenti ed hanno cattivo sapore.

I frutti vanno raccolti con molta attenzione dato che i frutti maturi sono delicati e si ammaccano facilmente.

La maturazione è prevista, secondo varietà, dalla seconda metà di agosto all'inizio di ottobre, in funzione del clima e delle condizioni di crescita (durata della stagione calda). In clima costiero della Riviera Ligure (Italia) la maturazione è stata ottenuta dalla seconda metà di agosto all'inizio di settembre (varietà  'Sunflower').

La maturazione dei frutti non è simultanea e, come avviene per la fioritura, è scalata in una ventina di giorni.

 

Consumo

Al consumo, la buccia non si mangia ed i semi non devono essere inghiottiti.

Molto raramente è stato costatato che l'ingestione della polpa, anche se matura, può provocare disturbi intestinali.

Se si hanno problemi di ipersensibilità conviene assaggiare la polpa in piccole quantità e verificare gli effetti.

E' bene sapere che la polpa dei grossi semi, se inghiottita schiacciata, può provocare nausea, vomito e dolori addominali.

Invece i semi ingeriti interi attraversano intatti l'apparato digerente e non danno alcun effetto nocivo.

 

Conservazione

La durata di conservazione a temperatura ambiente è limitata a qualche giorno, come per le annonacee tropicali.

Invece se i frutti non sono ammaccati e sono collocati in un frigorifero, la durata della conservazione è di un paio di settimane.

I frutti sono sensibili ai meccanismi di accelerazione della maturazione in presenza di etilene. In effetti se i frutti sono posti vicino a delle mele, l'etilene emesso da queste ultime induce una veloce maturazione degli altri frutti.

 

Conclusione

E' chiaro che l'Asimina presenta eccellenti possibilità di utilizzazione in un frutteto o in un giardino domestico.

Non è invece adatta alla coltivazione estensiva industriale, per la quale la raccolta in una singola passata a frutti acerbi con movimentazione meccanica e conservazione a bassa temperatura per lunghi periodi sono le condizioni per avere frutti sempre disponibili ed a basso costo.

 

UTILIZZAZIONI

 

Utilizzazioni alimentari

Come per le Annonaceae tropicali, l’utilizzazione principale è come frutta fresca che, nel caso della Asimina, è tardo estiva ed autunnale.

E' possibile preparare succhi, creme, ingredienti per gelati, composte.

E' stato segnalata la preparazione dalla polpa dei frutti di bevande fermentate.

La polpa può essere congelata.

Il contenuto della polpa è notevole.

Nella polpa cremosa e relativamente povera d'acqua sono presenti carboidrati (zuccheri), glucosio, saccarosio e fruttosio in quantità fino al 18%.

Sono presenti vitamine A e C, degli oligo-elementi in concentrazione eccezionalmente elevata, (P, Ca, Mg, S, Fe).

Vi si trovano ugualmente delle proteine in quantità inconsuetamente elevata, trattandosi di frutta, e sotto forma di una equilibrata gamma di aminoacidi.

 

Altre utilizzazioni

Con l'eccezione della polpa dei frutti maturi, tutta la pianta (i rami giovani, i semi, le radici, i frutti acerbi) contengono una notevole quantità di alcaloidi, di tannini e di altre sostanze chimiche.

Alcune di queste sostanze, le acetogenine, hanno notevoli attività pesticide verso insetti e nematodi a cui compromettono funzioni vitali.

Le stesse sostanze sono attualmente studiate per il loro effetti anti-cancerogeni ; sarebbero efficaci per la cura di particolari tumori umani, in particolare di quelli relativi all'apparato genitale femminile.

Ricerche farmaceutiche sono in corso per isolare e dosare i principi attivi, definire il loro campo di applicazione e soprattutto verificare gli effetti secondari.

Negli Stati Uniti sono già state depositate delle licenze e dei brevetti per la commercializzazione dei derivati farmaceutici.

Inoltre sono state effettuate ricerche al fine di isolare sostanze derivate che permettano di costituire pesticidi naturali di origine vegetale.

I risultati ottenuti sono incoraggianti.

 

SELEZIONE

 

Da numerose campagne di selezione sono state ottenute diverse varietà (diverse dozzine).

Sono state quasi tutte realizzate negli Stati Uniti dall'inizio del secolo scorso (1905) e le selezioni continuano ai nostri giorni.

L'università dello Stato del Kentucky (KSU o KYSU), a Frankfort, USA, sviluppa l'unico programma di ricerca permanente su Asimina triloba (L.) Dunal.

Questo programma comprende la caratterizzazione della diversità genetica, la selezione delle varietà, l'osservazione del comportamento delle varietà locali, il miglioramento dei sistemi di propagazione, per semi o per via vegetativa, la comprensione del processo di maturazione.

La KSU (KYSU) possiede una collezione di 1700 accessioni originarie di 17 stati, che costituisce il conservatorio e la banca genetica dell' USDA per Asimina triloba.

Asimina triloba : accessioni in corso di valutazione alla KSU

Asimina triloba : accessioni in corso di valutazione alla KSU
(si ringrazia la Kentucky State University per la gentile concessione dell'immagine)

 

Asimina triloba : accessioni in corso di valutazione alla KSU

Asimina triloba : accessioni in corso di valutazione alla KSU
(si ringrazia la Kentucky State University per la gentile concessione dell'immagine)

 

Asimina triloba : accessioni in corso di valutazione alla KSU

Asimina triloba : accessioni in corso di valutazione alla KSU
(si ringrazia la Kentucky State University per la gentile concessione dell'immagine)

L'università ha creato un sito internet, autonomo dedicato unicamente all'Asimina, in rapporto col suo sito istituzionale. E' il più ricco ad oggi esistente in Rete su questa specie.

Il sito presenta il programma di ricerca (operatori, avvenimenti, contenuto, risultati).

Ma raccoglie anche tutti i tipi di informazioni sull'Asimina : lista delle varietà commerciali, con tutte le descrizioni e repertorio dei produttori, fototeca, bibliografia, aspetti nutrizionali e medicinali, ricette, manuali di coltivazione, lista dei vivai, collegamenti su altre sorgenti di informazione sull'Asimina, ecc.

La variabilità genetica della specie è notevole ed è stato possibile individuare varietà a vegetazione vigorosa o moderata, a grandi frutti o a piccoli, con polpa bianca, gialla o aranciata. Esistono anche varietà con il sapore più o meno astringente.

Le possibilità di selezione sono ancora rilevanti.

E' in atto una selezione dedicata ad individuare varietà di rilievo per il loro contenuto farmacologico.

 

VARIETÀ

 

La lista seguente è stata estratta da quella del sito della  Kentucky State University.

Le descrizioni sono derivate da Layne (1997), Jones et al. (1998) ed inoltre da K. Pomper.

La lista è stata in seguito modificata con sorgenti di documentazione diverse.

La maggior parte delle varietà non è stata adeguatamente comparata con le altre (influenza delle condizioni climatiche e pedologiche dei vari siti geografici).

E' da sottolineare che alcune varietà descritte sono di fatto pressoché introvabili.

Adam’s Secret
Origine : Pennsylvania. Frutti grandi, pochi semi, la buccia resta verde a maturità.

Blue Ridge
Selezionata in Kentucky da Johnny Johnson ; polpa bianca.

Collins
Selezionata in Georgia.

Convis
Selezionata nei vivai di Corwin Davis ; frutti grandi, polpa gialla.

Davis
Selezione da semi di pianta selvatica, in Michigan, da Corwin Davis nel 1959. Introdotta nel 1961 da Bellevue, Michigan. Produttiva, frutti di volume medio, lunghi fino a 12-13 cm, buccia verde, polpa gialla, semi grandi. Buona conservazione in frigorifero.

Duckworth A
Varietà per climi caldi. Selezionata in San Mateo, Florida, da Eric Duckworth ; ottenuta da semi di piante della Louisiana ; albero di forma piramidale. Questa varietà ha limitata esigenza di freddo invernale, quindi è adattabile a climi relativamente caldi.

Duckworth B
Varietà per climi caldi. Selezionata in San Mateo, Florida, da Eric Duckworth ; ottenuta da semi di piante della Louisiana ; albero di dimensione di un grosso cespuglio. Questa varietà ha limitata esigenza di freddo invernale, quindi è adattabile a climi relativamente caldi.

Estil
Selezionata da Nettie Estil a Frankfort, Kentuky. Grandi frutti, con polpa pastosa.

Ford Amend
Selezione a partire da semi di una pianta selvatica a
 Ford Amend, circa nel 1950. Introdotta a Portland, Oregon. Frutti di taglia media, maturazione più precoce che Sunflower, buccia verde giallastra, polpa gialla.

G-2
Selezione da semi di G.A. Zimmerman da John W. McKay, College Park, Maryland, nel 1942.

Georgia
Ottenuta dal vivaio italiano Azienda Agricola Bella, a Rivoli (circa 20 km di Torino).
 Indicata come autofertile. Frutti grossi (200 - 400 g). Polpa bianca giallastra.

Glaser
Selezione da P. Glaser di Evansville, Indiana. Frutto di dimensioni medie.

IXL
Ibrido di Overleese x Davis. Grandi frutti a polpa gialla.

Jack’s Jumbo
Selezionata in California da semi di Corwin Davis. Grandi frutti.

Kirsten
Ibrido di Taytwo x Overleese ; selezionata da Tom Mansell, Aliquippa, Pennsylvania.

Kurle
Molto vigorosa, mediamente produttiva, frutti da medi a piccoli, polpa gialla, qualità ottima.

LA Native
Fiorisce tardivamente, frutti piccoli. Sembra più resistente al freddo di diverse altre varietà.

Little Rosie
Selezionata da P. Glaser di Evansville, Indiana. Frutti piccoli, appare come un ottimo impollinatore.

Lynn’s Favorite
Selezionata nei vivai di Corwin Davis, frutti grandi, polpa gialla.

M-1
Selezionata da un seme della varietà G-2 da John W. McKay, College Park, Maryland, nel 1948.

Mango
Selezionata da una pianta selvatica a Tifton, Georgia, da
  “Major” C. Collins nel 1970. Crescita vigorosa. Frutti grandi, polpa di colore giallo arancio.

Mary Foos Johnson
Selezionata da semi di una pianta selvatica in Kansas da Milo Gibson. Le piantine furono donate poi al North Willamette Experimental Station, Aurora, Oregon da Mary Foos Johnson. Frutti grandi, buccia gialla, polpa colore crema, pochi semi.

Mason/WLW
Selezionata a partire da semi di una pianta selvatica a Mason, Ohio, da Ernest J. Downing nel 1938.

Middletown
Selezionata a partire da semi di una pianta selvatica a Middletown, Ohio, da Ernest J. Downing en 1915. Frutti piccoli.

Mitchell
Selezionata da semi di una pianta selvatica a Jefferson, Colorado, Illinois, da Joseph W. Hickman nel 1979. Frutti medi, buccia giallo pallido, polpa gialla, pochi semi.

NC-1
Ibrido di Davis x Overleese ; selezionata da R. Douglas Campbell, Ontario, Canada, nel 1976. Vigore medio. Produttiva. Frutti grandi, buccia fine e gialla, polpa gialle, pochi semi, maturazione precoce.

Overleese
Selezionata da pianta selvatica a Rushville, Indiana, da W.B. Ward nel 1950. Frutti grandi in gruppi di tre-cinque (300-350 g ciascuno). Pochi semi. Maturazione inizio di ottobre.

PA-Golden 1
Selezionata da semi della collezione George Slate, da John Gordon, Amherst, New York. Frutti medi, buccia gialla, polpa gialla.

PA-Golden 2
Selezionata da semi della collezione George Slate, da John Gordon, Amherst, New York. Frutti medi, buccia gialla, polpa gialla.

PA-Golden 3
Selezionata da semi della collezione George Slate, da John Gordon, Amherst, New York. Frutti medi, buccia gialla, polpa gialla.

PA-Golden 4
Selezionata da semi della collezione George Slate, da John Gordon, Amherst, New York. Frutti medi, buccia gialla, polpa gialla.

Prima 1216
Ottenuta dal vivaio italiano Azienda Agricola Montanari Domenico, a Faenza (circa 60 km al sud di Bologna).
Indicata come autofertile. Molto produttiva. Frutti grossi (200 g). Polpa gialla. Sapore ottimo.

Rappahannock
Selezione di R. Neal Peterson da semi di piante della Blandy Experimental Farm. Frutti medi, polpa soda, pochi semi, portamento inconsueto con foglie orizzontali od erette (non pendenti, i frutti sono più visibili), pochi semi, fessure gialle sulla buccia ; varietà a nome registrato.

Prolific
Selezione di Corwin Davis, Bellevue, Michigan, nel 1980-90. Molto produttiva. Frutti grandi, polpa gialla.

Rebecca's Gold
Selezione da semi di Corwin Davis, Bellevue, Michigan, da J.M. Riley nel 1974. Frutti medi, polpa gialla.

Ruby Keenan
Frutti medi, sapore eccellente.

SAA-Overleese
Selezionata da semi Overleese da John Gordon, Amherst, New York, nel 1982. Frutti grandi, forma rotonda, buccia verde, polpa gialla.

SAA-Zimmerman
Selezione da semi di G.A. Zimmermann, da John Gordon, Amherst, New York nel 1982. Frutti grossi, buccia e polpa gialle, pochi semi.

Shenandoah
Selezionata da R. Neal Peterson da semi di Overleese. Frutti grandi, pochi semi, polpa dissetante perché meno dolce ; varietà a nome registrato.

Silver Creek
Selezione a partire da semi di una pianta selvatica a Millstedt, Illinois, da K. Schubert. Frutti medi.

Sue
Selezionata nel sud dell'Indiana. Frutti medi, buccia gialla, polpa gialla.

Sunflower
Selezionata a partire da semi di una pianta selvatica a Chanute, Kansas, da Milo Gibson nel 1970. Indicata come autofertile. Frutti grandi singoli o a gruppi di tre-cinque, polpa giallo chiaro, pochi semi, sapore eccellente.

Sunglo
Frutti grandi, buccia gialla, polpa gialla, dolce ed aromatica.

Susquehanna
Selezione di R. Neal Peterson da semi della collezione del Blandy Experimental Farm. Frutti molto grandi, polpa soda, buccia sottile. Varietà a nome registrato.

Sweet Alice
Selezione da semi di pianta selvatica della Virginia Occidentale da Homer Jacobs, dell'Holden Arboretum, Mentor, Ohio, nel 1934. Vigore moderato, portamento compatto, produttiva. Frutti grandi di buona qualità.

Taylor (Taylor N° 1)
Selezionata da semi di pianta selvatica a Eaton Rapids, Michigan, da Corwin Davis nel 1968. Molto produttiva, maturazione precoce, frutti piccoli in gruppi fino a sette, buccia verde, polpa gialla, ottima qualità.

Taytwo (Taylor N° 2)
Selezione da semi di pianta selvatica a Eaton Rapids, Michigan, da Corwin Davis nel 1968. Frutti piccoli, buccia verde chiaro, polpa gialla.

Tollgate
Frutti grandi, polpa gialla.

WelIs
Selezione da semi di pianta selvatica a Salem, Indiana, da David Wells nel 1990. Frutti piccoli, buccia verde, polpa giallo-arancio.

White
Selezionata nel Kentuky da Johnny Johnson ; polpa bianca.

Wilson
Selezione da semi di pianta selvatica sulla Black Mountain, Harlan Colorado, Kentuky, da John V. Creech nel 1985. Frutti piccoli, buccia gialla, polpa gialla.

Zimmerman
Selezionata nello stato di New York da semi di G.A. Zimmerman da George Slate.

 

AMBIENTE E COLTIVAZIONE

 

Clima

L’ambiente ideale è un clima temperato, costiero o continentale, con estati relativamente calde (ma non torride) ed inverni freddi.

La pianta è classificata come rustica in zone USDA 5-6, resiste molto bene al freddo (-25°C).

Ha delle notevoli esigenze di freddo in inverno : 400 unità di freddo (l'unità di freddo, espressa in ore, corrisponde alla permanenza nel tempo a temperature non superiori ai 7°C, cioè 45° F).

Quando le esigenze di freddo non sono soddisfatte non fiorisce in modo soddisfacente la primavera successiva. Alcune varietà hanno esigenze di freddo più moderate.

 

Suolo

Dato il suo ambiente naturale di origine (pianure alluvionali, bordi di ruscelli e di fiumi, spesso sottoposti in superficie o in sottosuolo a scorrimento d'acqua, con terreno soffice, sabbioso o fangoso, ricco in detriti vegetali), occorre considerare questa pianta come poco resistente ad un clima caldo-arido.

L’Asimina apprezza terreni soffici e ben drenati ; non sopporta terreni inondati ed asfittici.

Preferisce terreni con un pH neutro o sub-acido (tra 5,5 e 7,5).

Per la maturazione dei frutti è necessario un periodo esente da gelate (dall'ultima primaverile alla prima autunnale) di almeno 160 giorni.

La pianta adulta è adatta a collocazione in pieno sole.

Le grandi foglie possono soffrire in siti esposti a venti violenti.

L’Asimina è una pianta piuttosto frugale, ma è stato constatato che nel suo ambiente naturale, se le condizioni ambientali (del suolo e meteorologiche) sono critiche anche se la sopravvivenza non è compromessa, la fruttificazione è molto ridotta, o addirittura inesistente.

In condizioni di suolo ricco, soffice e profondo (come può essere in un orto), può avere uno sviluppo ed una produzione di frutti che possono essere definiti “esagerati”.

 

Lavori culturali

E' necessario praticare la preparazione profonda del terreno e l'arricchimento in nutrienti.

La pratica del “mulching" è molto utile (sfalcio ed abbandono dei residui sul terreno), come la distribuzione del compost in superficie, al fine di favorire la attività dei lombrichi e degli insetti nel suolo.

Tali attività non danneggiano di certo la pianta che è protetta dalla presenza dei suoi pesticidi naturali.

L'arricchimento del suolo permette di mantenere meglio il livello di umidità del suolo e della sua acidità.

Dopo la piantagione conviene di evitare le lavorazioni profonde del suolo che possono danneggiare le radici.

Le radici sono sensibili, fragili, delicate e subiscono facilmente danni.

E' importante pianificare, come sempre, l'impianto considerando le dimensioni che avrà la pianta una volta che sarà adulta, cioè una larghezza di 2,5-3 metri per una altezza di 2,5-3 metri, in forma normalmente condotta.

Per le piantagioni estensive, si può immaginare una distanza tra le file di 5 metri e di 3,50 metri sulla fila, con file ad orientamento nord-sud.

Le potature invernali sono importanti per contenere le dimensioni della pianta, soprattutto in altezza.

 

Malattie, parassiti e devastazioni

Data la "strategia costituzionale" della pianta di essere deposito naturale di pesticidi, questo gli permette di essere esente da diversi tipi di malattie, infestazioni e devastazioni di animali brucatori.

Dato che però la pianta si è specializzata nel tempo, altrettanto hanno fatto alcuni insetti che sono diventati resistenti ai pesticidi dell' Asimina ed in premio hanno un campo alimentare senza concorrenti.

Tali insetti non danno però problemi di rilievo alla pianta.

Nei suoi luoghi di origine, nei “butterfly gardens" (giardini dedicati ad attirare e mantenere le farfalle), è annotato che una farfalla particolare, piuttosto rara ed interessante (Eurytides marcellus, "zebra swallowtail butterfly"), è attirata dalla pianta. L'Asimina è la sua piante ospite alimentare, vi depone le uova e dalle crisalidi sciamano gli insetti adulti (farfalle).

Gli uccelli e gli insetti possono attaccare i frutti, ricchi in zuccheri ed aromi, soprattutto se sono intaccati e caduti al suolo.

Come regola generale sono escluse le applicazioni di qualsiasi pesticida.

E' inoltre raccomandato di evitare che i trattamenti eventuali fatti ad altre piante vadano ad interessarla (ad esempio per il vento).

 

PROPAGAZIONE

 

La riproduzione da semi è molto facile.

I semi sono raccolti da frutti maturi e devono essere lavati.

Possono essere seminati immediatamente.

Possono essere conservati senza trattamenti ulteriori, ma devono essere “stratificati” (essere seppelliti in terreno freddo ed umido, al gelo). Ugualmente possono essere conservati in frigorifero (in basso) ma in tal caso in una confezione, avvolti in un panno, che li tenga ugualmente all'umido.

Importante : gli embrioni di semi sono immaturi e devono assolutamente avere le stesse quantità di freddo della pianta adulta per poter entrare in dormienza, maturare e germinare l'anno successivo ; è la stessa tecnica utilizzata per i semi dei ciliegi, meli, albicocchi, ecc.

Quando i semi sono ben conservati in ambiente umido e refrigerato conservano la vitalità per quattro anni e più.

La riproduzione è semplice ma non assicura la conservazione delle caratteristiche della pianta madre.

La riproduzione per seme può essere considerata pratica di base per la preparazione di piantine porta-innesto.

La germinazione in terra neutra o sub-acida, in mezza ombra ed in suolo relativamente profondo è fortemente influenzata dalla temperatura.

In vivaio, con temperature tra 24 e 29 °C le piantine emergono in 9 settimane ; con temperature ottimali tra i 28 e 32 °C si può anticipare di due settimane.

Con la semina diretta in autunno la germinazione si ha in luglio-agosto dell'anno successivo, il primo sviluppo si ha con la crescita di una lunga radice di 15-25 cm.

Lo stelo emerge solo in seguito.

E' consigliato ombreggiare leggermente le piantine la prima estate.

Le piantine di 10 a 15 cm di altezza devono essere trapiantate in un vaso profondo, di altezza di 35-40 cm, e possono essere mantenute in vaso fino ad uno sviluppo in altezza di 60-100 cm prima di essere impiantate in postazione definitiva.

Vista però la difficoltà di trapianto, è preferibile seminare direttamente in un grande vaso, un seme per vaso, o direttamente nella postazione definitiva.

Il trapianto è una fase delicata, che deve effettuarsi facendo attenzione di non perdere la terra dalle radici.

I traumi alle radici legate al trapianto possono produrre un arresto vegetativo temporaneo.

Ma anche mantenere una pianta in vaso per molto tempo può anche arrestare la crescita.

Per il trapianto, l'epoca migliore è il periodo immediatamente precedente il risveglio vegetativo (inizio del mese di marzo) o al limite in autunno, ma mai in estate o primavera, anche se, trattandosi di piante in vaso, il trapianto è tecnicamente possibile tutto l'anno.

Se è possibile dare assistenza e protezione al sito definitivo (concimazione, irrigazione, impianto di un tutore), è conveniente trapiantare piante di dimensioni relativamente piccole.

La moltiplicazione vegetativa per innesto è possibile con buona riuscita per le varie tecniche di innesto.

Non dimenticare di distinguere le gemme a legno dalle gemme a fiore, le prime sono sottili ed appuntite.

Ancora occorre ricordare che i rami prelevati per l'innesto, se conservati nell'inverno, hanno le stesse esigenze di freddo della pianta per avere al risveglio lo stesso comportamento vegetativo ; quindi anche in questo caso conservazione mediante stratificazione, o in frigorifero (freddo ed umido).

Le piante hanno tendenza a produrre polloni partenti dalle radici superficiali (in natura si formano piccoli boschi di piante nate da polloni). 

Le moltiplicazioni per polloni nati da radici (portando le piantine altrove) non danno buon successo.

Se si vuole tentare, per avere qualche possibilità il periodo è quello precedente il risveglio (marzo), regola che vale per tutte le Annonaceae.

Il sistema radicale è particolarmente delicato, resta intero ed è difficilmente separabile ; è molto difficile isolare radicelle in condizioni soddisfacenti, dotate dei capillari radicali terminali che sono delicati e che difficilmente possono essere estratti senza distruzioni.

Per lo stesso motivo è molto difficile procedere al trapianto di una piantina nata da seme naturalmente.

Le moltiplicazioni per talea o per margotta difficilmente danno buoni risultati. 

 

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